anteprima fumetto tecnca del tramezzino di sert

Presissimo dall’uscita del suo nuovo fumetto La Tecnica del Tramezzino, SerT ha trovato il tempo di rispondere ad alcune domande sulla sua ultima fatica, sul fumetto in genere e, ovviamente, sulla nobile tecnica culinaria del Tramezzino!

MA CHI E’ SerT?

Cerchiamo in primis di conoscere un po’ questo curioso autore, a partire dal suo nome SerT che, come specifica “non c’entra nulla con i servizi per tossicodipendenti”.

Lo pseudonimo, come la maggior parte dei soprannomi con cui tutti siamo noti nelle nostre cerchie sociali, nasce durante le superiori: ai tempi era un giovanissimo fumettista per il giornalino scolastico, che decide si rappresentare se stesso, in una striscia, nelle vesti di un giullare di corte.

Con le prime autoproduzioni, il bacino di lettori aumenta, ed ecco che un soprannome noto agli amici si trasforma in nome d’arte per il pubblico.

“SerT mi è sempre sembrato abbastanza aggressivo, anche come sonorità. Penso che in qualche modo si avvicini a certe qualità grafiche del mio segno e, allo stesso tempo, si discosti molto dalla mia attitudine poco aggressiva nel disegno e in molto altro.”

La passione per il disegno ed il racconto continuano, e così anche le pubblicazioni indipendenti.

Nel 2015, durante un semestre universitario parecchio noioso, decide di rimettere mano ad alcune idee per un progettino personale a fumetti, che poi è diventato Sergio, minicomic che ha avuto anche un suo discreto successo. Nello stesso periodo inizia a partecipare a festival in tutta Italia, nell’area dedicata a indipendenti e autoproduzioni, anche con l’esperienza del collettivo Sbucciaginocchi.

Fino ad arrivare a La Tecnica del Tramezzino, trattato georomantico sull’etereo non-dolce, in uscita a fine mese.

In realtà il progetto è bell’e pronto da tempo, ma la situazione che tutti ben conosciamo ha creato non pochi ostacoli alla sua pubblicazione. Ben presto però il nuovo lavoro di SerT prenderà corpo in una bellissima edizione cartacea limitata (in pre-order sul sito).

INTERVISTA: PRIMO STRATO

 Iniziamo con una domanda seria… cosa si intende per “fumetto in forma saggistica”?

Penso che troppo spesso il fumetto sia stato indagato, studiato ed esaltato per le proprie caratteristiche paracinematografiche, e che dell’autore di fumetti, analogamente, siano principalmente considerate le sole abilità registiche. Eppure la comunicazione sequenziale può avere finalità e mezzi differenti: ad esempio nel fumetto vengono considerati pochi tipi di serialità che esulino dalla sequenzialità del movimento di un qualcosa nello spazio.

Ne La tecnica del tramezzino al centro non c’è una vera e propria narrazione. Per questo, sarebbe più facile accostarlo a un testo di non-fiction o a un manuale di cucina, piuttosto che a un fumetto: il tipo di sequenzialità è molto meno narrativa e più sintattica.

Inoltre, penso che ne La tecnica del tramezzino confluiscano registri tipici di diversi generi mediali, la fanzine, il saggio critico, la ricetta di cucina, il puzzle logico-matematico, il manifesto poetico, il fumetto. Penso sia riduttivo dire che sia fumetto come narrativamente e tradizionalmente lo intendiamo, anzi forse non c’entra proprio nulla.

 

 Nel titolo emerge chiara la scelta di un tono ironico, che poi spieghi anche sul sito, ma mi sembra di vedere anche dei riferimenti, nel linguaggio almeno, a cose “serie” come fisica, geometria, linguistica…

Penso che la mia ironia sia ascrivibile all’approccio pop a questioni molto pesanti, che sono anche quelle trattate nel fumetto. Da non addetto ai lavori, mi sono ritrovato a leggere e discutere di argomenti molto complessi innanzitutto a partire da fonti estranee alle varie discipline. Questo si riflette anche nel tono ironico generalmente impiegato, che però spesso non sancisce definitivamente il limite tra discorso serio e faceto, proprio perché, per come sono fatto e per la mia istruzione, faccio fatica a vederlo.

Per quanto riguarda i tramezzini, penso principalmente di fare riferimento soprattutto ad alcuni pensatori di filosofia dell’estetica, qualcosa di logica, giochi matematici, letteratura magica e occulta, tutto viene indicato ancora più nello specifico nella bibliografia del fumetto.

 

INTERVISTA: SECONDO STRATO

 Sono assurdamente curiosa di sapere qualcosa di più sul termine georomantico… come ti è venuto in mente e cosa nasconde?

Il termine georomantico penso sia un esempio lampante di quello che ti ho appena spiegato. Nasce come gioco di parole e, proprio per questo, è legittimo prenderlo come una paraculata o comunque qualcosa di molto superficiale.

Tuttavia, già nella base etimologica del termine sono contenuti molti dei temi affrontati nel fumetto: la geomanzia è sicuramente un riferimento molto forte, come quasi proiezione umbratile di tutto ciò che ho appreso nella mia esperienza accademica e professionale intorno all’architettura, una deviazione extraprogettuale.

Romantico fa riferimento al dibattito ottocentesco sul confronto dell’uomo con la natura, il cui limite penso sia una tematica di fondo che attraversa tutta la mia introduzione alla tecnica del tramezzino.

 

 Il simbolo in copertina mi ha fatto venire in mente le serie tv sullo spazio, Star Trek o Spazio 1999… dopo la futura traduzione anglofona, dobbiamo aspettarci una “deriva” interplanetaria del tramezzino?

Penso che, ancora più che una deriva, ci si possa aspettare una declinazione del tramezzino, un’ulteriore piega simile a quella abbozzata nella copertina.

Penso che principalmente il mio fumetto sia un trampolino di lancio per rivalutare il tramezzino come strumento universale di pratica e pensiero, oltre a un omaggio molto sentito a questa nobile tecnica culinaria.

Non sei la prima che mi fa notare la somiglianza con il logo di Star Trek: io della serie non ne so nulla, ma penso che molto probabilmente una navicella spaziale possa essere considerata un tramezzino…

Nella parte finale del fumetto faccio riferimento a possibili forme future di tramezzino, penso sicuramente ci saranno anche forme finora a noi aliene.

 

 Se penso alla parola “tramezzino” la mia mente associa subito i concetti di “triangolo” oppure “sta nel mezzo”… Come ti rapporti a questi concetti? Li condividi?

La definizione di tramezzino è più complessa di quello che sembra, e richiede diversi passaggi concettuali che nel libro cerco di affrontare poeticamente attraverso il linguaggio del fumetto.

Innanzitutto sì, il tramezzino è definito dalla propria intramezzinatura, dall’azione prensile che rispetta criteri particolari di sintassi, morfologia, composizione materica, praticità e non-dolcezza. Non per questo necessariamente se un tramezzino si discosta dalle caratteristiche ideali che lo rendono tale (la forma triangolare, la poca maneggevolezza o il gusto) non può essere riconducibile all’idea di tramezzino.

Solamente meno criteri di valore tramezzinico presenta, meno un tramezzino è avvicinabile alla definizione di tramezzino.

anteprima fumetto tecnca del tramezzino di sert

INTERVISTA: TERZO STRATO

 Pensi sia possibile leggere una persona attraverso i suoi tramezzini?

Penso sia possibile e lo chiarisco meglio nella terza parte del libro, quando parlo di matrici di tramezzini. Nel fumetto spiego come il tramezzino sia intrinsecamente altro-da-sé e tenda a trascendere i limiti del tavolo da cucina. In questo modo le matrici di tramezzino – il cui esempio più comune sia il cosiddetto sormonté – rispecchiano molto bene le reti di senso che attraversano le persone e definiscono gli individui.


Il tramezzino può essere rivoluzione? Se ad esempio ti dico, ne preparo uno dolce… che fai?

Innanzitutto ti direi che un tramezzino fatto con ingredienti dolci si allontana dall’ideale di tramezzino, ma non per questo smette di avvicinarvisi. Ho provato tramezzini al gelato, che assomigliano in tutto e per tutto a tramezzini comuni, ma faccio fatica ad elaborarli come veri e propri tramezzini. Nella mia teoria la dolcezza è una discriminante molto forte: la cosa che posso fare è esortare tutti a confermare empiricamente questa cosa e provare di persona.

Sul concetto di rivoluzione sono parecchio scettico, penso sia meglio parlare di declinazione, ripiegamento, traduzione, soprattutto se si parla di tramezzini. Penso che forse partendo dalle regole base di creazione del tramezzino e deviandole, rivoluzionandole, si possa ottenere un hot dog, che però si distacca completamente da molti attributi del mio personale canone di tramezzino. La questione è capire la ricchezza peculiare della categoria del tramezzino all’interno di un panorama più ampio di preparazione di panini.

 

 Arrivati a questo punto, te lo devo chiedere: cosa ti ha spinto a mettere degli esercizi?

Uhm ti dico, la sezione degli esercizi è pensata appositamente per spezzare in maniera improvvisa il ritmo del libro, anche sbilanciando gli elementi grafici e tematici prima messi in gioco. È qualcosa che mi piace molto ritrovare in un fumetto, e, in un certo senso, mi restituisce un senso di completezza e profondità.

anteprima fumetto tecnca del tramezzino di sert

FINE PASTO

Siamo giunti alla fine di questo assaggio virtuale de La Tecnica del Tramezzino. Se la cosa vi ha messo appetito e volete dare ancora qualche morso al progetto qui sotto trovate tutti i link!

Nell’attesa che il fumetto-saggio-manuale sia finalmente dato alle stampe, è disponibile fino a fine mese il pre-order sul sito (le spedizioni partiranno poi a luglio). Buona lettura!

 


FONTI

https://sertcomics.tumblr.com/tramezzini

https://sergioilfumetto-blog.tumblr.com

SOCIAL

https://www.instagram.com/togniser.zip

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