api impollinazione

Impollinazione ed impollinatori

C’è una famosa frase, dalla dubbia paternità, che recita: “Quando spariranno le api all’umanità non resteranno che quattro anni di vita” (generalmente attribuita ad A. Einstein).

Non ci sono studi approfonditi per quanto riguarda la tempistica esposta da questa citazione, ma è certo che se le api dovessero estinguersi ci sarebbero estreme conseguenze per il nostro ecosistema.

Le api sono responsabili dell’impollinazione di almeno 95 specie di frutta e verdura e contribuiscono in modo determinante a molte altre varietà. Senza di loro, un terzo del nostro cibo sparirebbe dalla nostra tavola: nella sola Europa, oltre 4.000 tipi di frutta e verdura esistono grazie agli impollinatori

In tutto il mondo, ci sono circa 200.000 diverse specie di animali che agiscono come impollinatori.

Questi animali hanno un ruolo chiave nella regolazione dei servizi a supporto della produzione alimentare, della salvaguardia degli habitat e delle risorse naturali, risultando fondamentali anche per la conservazione della diversità biologica.

Di questi impollinatori, circa 1.000 sono vertebrati, come uccelli, pipistrelli e piccoli mammiferi, e il resto sono invertebrati, tra cui mosche, scarafaggi, farfalle, falene e ovviamente anche le api.

Gli insetti pronubi

Gli insetti impollinatori sono definiti insetti pronubi, ovvero sono insetti che “favoriscono le nozze” tra i fiori.

Le categorie principali di questo tipo di insetti sono: i lepidotteri (farfalle/falene), i coleotteri, gli imenotteri (api, bombi o vespe) e i ditteri (mosche).

I pronubi anno caratteristiche peculiari sul loro corpo che li rendono particolarmente adatti al compito di trasportare polline da un fiore all’altro. Volano di fiore in fiore per nutrirsi con il nettare, elemento zuccherino fondamentale per la loro dieta.

Il nettare è presente all’interno dei fiori in quantità assolutamente modeste, in modo da obbligare l’insetto a visitare numerose piante prima di sentirsi sazio.

Il rapporto tra le piante e gli insetti impollinatori è quindi assolutamente mutualistico: cibo in cambio di fecondazione.

I fiori sono in grado di attirare gli insetti grazie a caratteristiche particolari, come odori particolari, colori sgargianti, fogliame protettivo e fiori dalle forme idonee per facilitare l’ingresso.

Le api in pericolo

Tra tutti gli impollinatori, le specie del genere Apis sono le più numerose, con 20.000 specie presenti in tutto il mondo.

In particolare l’ape domestica, nome scientifico Apis mellifera, è la più conosciuta nel mondo.

Il valore di questa specie, originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, nelle stesse aree che hanno visto sorgere le civiltà antiche, è legato oltre che al servizio d’impollinazione anche alla produzione di miele, cera, propoli e pappa reale.

In tutta l’Unione Europea (UE), Regno Unito compreso, 17 milioni di alveari e 600.000 apicoltori producono ogni anno circa 250.000 tonnellate di miele.

Il triste declino delle api è iniziato dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti da quando il sistema produttivo si è trasformato inseguendo di pari passo la crescita della popolazione umana.

Soprattutto negli ultimi anni, gli apicoltori hanno lanciato l’allarme per la riduzione del numero delle colonie di api e per il declino delle loro popolazioni.

Le principali cause della moria di questi piccoli, ma eroici, animali si ritrovano nell’agricoltura di tipo intensivo e nelle monocolture, nell’inquinamento atmosferico, nell’aumento delle temperature e nel conseguente cambiamento climatico.

Una seria minaccia per le api è soprattutto l’utilizzo di pesticidi chimici.

Uno studio ha evidenziato come una grandissima percentuale di polline raccolto dalle api contiene tracce di pesticidi, insetticidi e erbicidi altamente tossici per le api e per noi umani.

Tra i peggiori, certamente ci sono i neonicotinoidi , dei veri e propri killer per questi insetti.

Come aiutare le api

Cosa possiamo fare, anche nel nostro piccolo, per evitare di far parte di questa estinzione che è cruciale anche per la nostra stessa sopravvivenza?

La consapevolezza è la chiave, come in tutte le cose.

  • Se non vogliamo rinunciare all’acquisto di miele e dei suoi derivati, cerchiamo di scegliere e supportare gli apicoltori locali e genuini. Ricordiamoci che gli allevamenti intensivi non riguardano solo carni, pesci, latte e uova, ma toccano anche il mondo delle api.
  • Chi è fortunato da avere un giardino, può pensare di sostituire i classici divisori di plastica o legno con delle siepi, che saranno un ottimo riparo.
  • Costruire una casetta per le api.
  • E’ fondamentale piantare fiori e piante delle quali le api vanno ghiotte, così da fornir loro nutrimento naturale, senza pesticidi o fertilizzanti. Lavanda, rosmarino, malva, calendula, salvia…sono solo alcune delle erbe che potrebbero arredare il vostro balcone o giardino ed allo stesso tempo contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema e della biodiversità.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Insetti_pronubi

https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/quaderni/declino-impollinatori_quaderno-ispra_20maggio2.pdf

https://www.keeptheplanet.org/perche-le-api-sono-importanti/https://www.3bee.it/fiori-piante-api/

Pubblicità

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here